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PORTA UN FIORE per l’abolizione dell’ergastolo
Quarta Edizione del convegno: La tortura nelle carceri italiane 2012
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La campagna “Mai dire mai” riprende a fine maggio 2007, circa 300 ergastolani italiani, stanchi di morire un po’ tutti i giorni e preferendo morire una volta sola, hanno scritto una lettera provocatoria al Presidente della Repubblica italiana per chiedere che la loro pena dell’ergastolo fosse tramutata in pena di morte.

Nel dicembre 2007 e nel dicembre 2008 migliaia di persone, tra detenuti ergastolani e altri detenuti, oltre a parenti, amici, cittadini, volontari hanno portato avanti uno sciopero della fame per protestare contro questa pena disumana e contraria all'art. 27, comma 3 della Costituzione italiana: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

Queste sono alcune iniziative:

• è uscito il libro “Mai dire mai” Il risveglio dei dannati!” che fa una cronaca su come si sia arrivati allo sciopero della fame del primo dicembre 2007, sullo svolgimento dello sciopero stesso, sulle valutazioni date dai detenuti ergastolani, sul futuro delle prossime lotte e che raccoglie scritti di ergastolani sotto forma di poesie, lettere, pensieri, interventi tutti sul tema, ovviamente, dell’ergastolo;

• è stato presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo un ricorso inviato da 750 ergastolani italiani, perché questa si pronunci sulla pena dell’ergastolo in Italia;

• a inizio ottobre 2009 è uscito il primo numero a stampa del periodico “Mai dire mai”, un bimestrale di 16 pagine a sostegno di tutte le nostre lotte (abolizione dell'ergastolo, far conoscere la tortura che è nelle nostre carceri, ottenere che l'art. 27 della Costituzione sia rispettato);

• il 10 ottobre 2009 è stato un giorno di sciopero della fame nelle carceri italiane e fuori nella giornata mondiale contro la pena di morte, per dire: NO all'ergastolo che è peggio della pena di morte! NO ai troppi detenuti morti in carcere! SI all'applicazione dell'art. 27 della Costituzione italiana;

• il 19 ottobre 2009 è stato organizzato un convegno a Firenze, presso la Sala del Gonfalone, Consiglio della Regione Toscana, dal titolo “La tortura nelle carceri italiane”, puoi ascoltare la registrazione dell'iniziativa dal link specifico qui a fianco;

• il 1° dicembre 2009 e il 10 dicembre 2009, due giorni di protesta pacifica e di sciopero della fame nelle carceri italiane e all'esterno decisi dai detenuti. Due date particolari: la prima ricorda l'inizio delle mobilitazioni avvenute il 1° dicembre 2007 e successivamente il 1° dicembre 2008; mentre il 10 dicembre è la giornata internazionale dei diritti umani: quindi la giornata delle detenute e dei detenuti che ogni giorno vedono i propri diritti calpestati.

L'associazione “Liberarsi” si è costituita il 4 ottobre 2008 e si occupa di ergastolo e di differenziazione del regime penitenziario, a livello locale, nazionale e internazionale.
Scrivici, contattaci per avere maggiori informazioni e per richiedere copie del libro o del periodico “Mai dire mai”.



Associazione Liberarsi
Casella postale 30
50012 Grassina (FI)
mail: assliberarsi@tiscali.it

 
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