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Il Libro degli Ospiti : il messaggio di Miriam

Testo del messaggio:

Ciao...mi ha colpito il fatto che tu abbia la mia età e che io sto uscendo da un lungo periodo di depressione...E di questo me ne vergogno tanto...per questo ti scrivo grazie. Mi sono laureata su Antonio Gramsci, credo l' intellettuale italiano più profondo e sincero, nonchè uno dei carcerati più famosi ( lui anzi è morto in carcere)del mondo...mi ha insegnato tanto la sua energia e la forza del suo pensiero che lo rendeva libero al di là di ogni muro o sbarra...Tu presto uscirai e avrai di nuovo in mano la tua vita, e allora pensa nei momento di buio che ti capita di vivere a quando uscirai e a quando, pur affrontando tutti i momenti brutti che forse ti aspetteranno, potrai nascere una seconda volta e, ricordandoti di quanto avrai sofferto in carcere, potrai costruire una vita migliore semplicemente ricordando quanto era forte il tuo desiderio di fare una semplice passeggiata... Alla nostra età si può trovare tutta la forza di volontà che serve per cambiare vita. Ora cerca di sopravvivere pensando che non si può imprigionare la libertà di pensiero e i sogni. Tu potrai alzarti e camminare, c'è chi non lo potrà fare mai più eppure ogni giorno sorride semplicemente pensando di essere vivo... Forse sono stata un po' confusionaria, spero che mi perdonerai...Intanto ti mando un bacio e ti saluto. Miriam

Messaggio lasciato da Miriam Mariotti

Da  Urbino  
Mail mimayalibero.it

Messaggio lasciato riguardo al testo dal titolo "Sono un ragazzo albanese di nome Limaj Dritan..." [Clicca qui per leggerlo nella sua pagina originale].
Qui di seguito viene riportato solo il testo:

Dopo i miei più sinceri ossequi a tutte le persone interessate ai problemi del carcere, vi informo che la mia decisione di scrivervi è dovuta alla notizia che mi ha raggiunto, confermando l’esistenza di un sito dove i detenuti possono scrivere liberamente, perciò ho colto l’occasione al volo ed eccomi a redigere queste righe al fine di mettermi in discussione con qualsiasi persona.
Sono un ragazzo albanese di nome Limaj Dritan, età 28 anni, da dieci in Italia e per la mia sfortuna da quasi un anno in carcere con una condanna di 4 anni e 4 mesi.
Sto con due miei compaesani; quanto alla mie giornate sono una vera tortura, mi sembra di vivere un incubo da dove non mi sveglierò mai, visto che le giornate si allungano così tanto che ti pare un’eternità, senza precisare che in tre dentro uno spazio di 3 metri per 2 non è che hai una grande possibilità di movimento e questo si ripercuote anche sulla convivenza tra di noi. Tutto questo mi ha condotto a riflettere sul vero senso della libertà che una volta era una parola priva di senso e di valore ma adesso come adesso e dove mi trovo ho capito che è un bene che nessuno può permettersi di perdere così stupidamente e che la vita senza la libertà non ha nessun significato…

Limaj Dritan
Carcere di Sollicciano – maggio 2006
Per scivere a Limaj: via Minervini, 2/R - 50142 Firenze

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