cerca nel sito       Ricerca avanzata
     [chi siamo/progetti/iniziative] [come aiutarci] [contatti]
[newsletter]     
     [disclaimer]
[scopo del sito]
[credits]
[area riservata]     
   
Carceri
Realtà del Carcere
Forme Espressive
Offro/Chiedo
Links
Associazioni e altro
Lo sapevate che?...
Galleria
Libro degli Ospiti
Documenti "da fuori"
Posta Diretta
"Mai dire Mai"
↑ Torna in Cima

Mai dire Mai
campagna per l'abolizione dell'ergastolo

uk flag  french flag  spanish flag  basque flag  italian flag

Anime perse - Calendario 2010 degli ergastolani di Spoleto



Scarica in formato pdf il calendario 2010 degli ergastolani di Spoleto.
Attenzione: il file è grosso (circa 7MB) e richiede Adobe Reader v.7 o superiore per essere visualizzato
E' attivo un conto corrente postale per donazioni e contributi alla campagna "Mai dire mai"
n. 92826684 intestato a Associazione Liberarsi

Nessuno

Scrivi una lettera anche tu

compila la scheda di adesione

La lettera

Formula di traduzione:
OPPOSTO                 ORIGINE                   CONTRARIO                        CONTRAPPOSTO
UNO                           TUTTI                         NESSUNO*                           “almeno DUE”

Spiegazione:
* in lingua italiana il “vero nome” è ALCUNO
NESSUNO è almeno UNO (Odissea/Ulisse) e/o NEMO latino (20.000 leghe sotto i mari).

Essere NESSUNO in carcere è forse accettabile se il carcere fosse un MITO o una FOLA od una FAVOLA… (non MITO nel termine più antico e arcaico che significa RACCONTO)… un NESSUNO che “sopravvive” e dopo un periodo più o meno considerevole di tempo ritorna a CASA.
Purtroppo vi è un NESSUNO o troppi NESSUNO per il quale/i quali il TEMPO non ESITE! E non ha/hanno neppure un RITORNO!
Come se un ritorno fosse possibile o almeno una CONCLUSIONE.

Stiamo parlando non di una condanna ma di tutta una vita, o quel che ne rimane, quando si parla di ergastolo.
I significati che possono valere per UNO o per TUTTI non sono gli stessi per chi, quale NESSUNO, ha la consapevolezza di essere “almeno UNO”!
Il “viaggio di Ulisse” non termina dopo venti anni perché l’inizio si ripete ogni giorno, ogni nuova alba è una nuova sconfitta e gli anni hanno perso il loro significato di tempo trascorso come se non ti appartenessero o fossero, in realtà, per te senza scopo e utilità.
Lo specchio è il muto testimone del tuo cambiamento fisico, colui che vedi riflesso è l’estraneo che ha passato con te, con te solo, questo ergastolo e non puoi essere tu, mentre per gli altri sei solo quello.
Non vi è altro testimone del tuo tempo passato, anche la data che ti accompagna dal tuo inizio è solo un numero.
Come la tua matricola, come le “fermate” ora in carcere, ora in un altro… NUMERI…NUMERI, che non potrai mai sottrarre o calcolare sulla RIMANENZA, perché una rimanenza non c’è, non ci sarà nemmeno in futuro.
E non potrai mai oltrepassare lo specchio e guardare da lì questa realtà così inutile e vuota.
Questo specchio è l’ERGASTOLO, una condizione INUTILE e VUOTA e lo SPECCHIO è una visibilità solo TUA perché il nome di quell’immagine per tutti è NESSUNO, la tua realtà è tutta lì, in quel piccolo rettangolo dove puoi guardarti e vederti solo esternamente, come ti vedono gli altri, mentre “dentro” non guarda nessuno, è troppo “impegnativo”, è giudicato “ininfluente”, è “sprecato”, perché hai il marchio dei senza fine….MAI!
E su quel MAI si costruisce la tua NON-IDENTITA’.
“Condito” di frasi e termini ormai ripetitivi e logori:
PAZIENZA…
NON ANCORA…
E’ ANCORA PRESTO…
NON CI SONO LE CONDIZIONI…
…TANTO LEI HA L’ERGASTOLO!
C’E’ TEMPO…C’E’ TEMPO…
VEDREMO…
PIU’ IN LA’…
DOBBIAMO STUDIARE UN PERCORSO…
ecc. ecc.
La formula che odi di più è “DOBBIAMO VALUTARE”…valutare cosa? Valutare chi? (la persona-io che ha commesso il reato o la persona-io che sono adesso?) e poi, chi è che “VALUTA” e su cosa “VALUTA” se chi ha di fronte è considerato ed è “NESSUNO”!
E NESSUNO è, “per forza”, il NEMICO!
Il “giudizio” è un ciclope, ha un solo grande OCCHIO, il “giudizio” è un palo acuminato che ha accecato se stesso, il “giudizio” ha un’unica ossessione, ripetere all’infinito un unico nome: NESSUNO… NESSUNO… NESSUNO…
E quando chiedono chi “l’abbia accecato” il giudizio risponde:
NESSUNO! è stato NESSUNO!
Così NESSUNO paga!
Paga per il giudizio accecato, paga perché è NESSUNO, paga perché “QUALCUNO” deve pur pagare, perché sia fatta “Giustizia”, perché “deve” rappresentare il “MALE” fino all’ultimo giorno, perché il giudizio è uno specchio, riflette ma non pensa, riflette ma non considera, riflette ma non osserva, riflette e ripete instancabilmente: MAI…MAI… MAI… MAI…

Ottobre 2008

Di

F.A.P.

(da Carcere di Padova)


Scrivi una lettera anche tu

compila la scheda di adesione


Ti preghiamo di inserire nella mail il tuo nome, un eventuale titolo della lettera e da dove scrivi.
Grazie

Torna all'elenco delle lettere

    ::  webmaster
    :: 
::