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Di Alfredo (da Davoli)

La lettera

Ciao Alfredo, oggi ho letto che ti hanno trasferito..
La prima reazione è stata di rabbia. Trovo inaccettabile che
si possa fare il bello e il cattivo tempo con le vite
degli altri, senza consultarsi, senza venire incontro
alle loro necessità ed esigenze, senza dare motivi
plausibili. Poi, pur non passando l'ira, è venuto il
momento della riflessione.
Prima di tutto una domanda. I precedenti testi che hai
sul tuo pc possono essere recuperati da qualcuno all'
esterno? C'è la possibilità magari da parte di qualche
amico o amica di richiederlo o richiedere il contenuto?
Così che si possa salvare quei testi e ricopiarli sia
via scritto cartaceo e sia via internet. Se non ci avessi
già pensato informati e fai attivare qualcuno per
riavere il tuo materiale, se non direttamente riportato
a te, almeno a soggetti esterni che possano poi riprodurlo.
Detto ciò, sono consapevole che senza computer ti hanno
reso le cose tremendamente più difficili. Ma il tuo
spirito, lo spirito che ho letto.. è quello giusto,
è lo spirito di un guerriero. Ti hanno complicato la vita
sì, ma non possono impedirti di scrivere e di leggere.
Anche se dovessi scrivere solo a penna e su fogli di
carta, allora scrivi a penna su fogli di carta. Se
vuoi davvero scrivere puoi scrivere anche così. Poi,
attraverso qualcuno puoi fare uscire i tuoi testi all'
esterno e poi all'esterno si può benissimo trascriverli
su pc e inviarli via internet. Tu comunque scrivi,
a prescindere.. Esistono pagine stupende scritte da grandi
uomini in carcere, che adesso sono pura letteratura.
Scrivi sempre. Proprio perché ti hanno messo i bastoni
tra le ruote, reagisci intensificando l'impegno.
Carta e penna, come gli uomini hanno fatto per secoli..
lo hanno fatto per secoli.. potrai farlo anche tu,
scrivi e poi quando ti riesce manda fuori. Nel futuro poi
potrebbero anche inviarti in un posto col pc. Ma a prescindere,
accada quel che accada, butta tutto sulle pagine. Ti
manterrà sempre vivo, sveglio..
E poi continua a leggere, leggere, leggere. Visto quello
che hai scritto nell'altra lettera di risposta.. non hai
certo bisogno di questo consiglio. Visto che da solo tu leggi
come cento italiani medi messi insieme..:-)..
Spero che davvero non perderai l'anno di filosofia.
Anche qua parla con l'amministrazione del nuovo carcere,
e manda una lettera all'università spiegando la tua
situazione. Io spero che riuscirai a salvarlo. Ma comunque
vada, vai avanti lo stesso. Hai deciso che ti laurereai e
devi laurearti. Sono sfide che galvanizzano, traguardi che
tengono vivi. Tu continua, in un modo o nell'altro
stai certo che ti laurerai.
Per fortuna che c'è questo servizio di informacarcere che
per fortuna permette di raggiungerti dovunque ti mandano.
Ah.. ho letto le parole che dice di te Clare Holme accando alla
descrizione della tua identità. Chi è? Devi averla
colpita molto. Usa parole splendide per la parlare di te..
Aspetto una tua risposta..
A presto caro Alfredo..
combatti!!!

La risposta

Ciao Alfredo, purtroppo è così! Non contano le nostre necessità ed esigenze, non conta il nostro parere in generale… Siamo come dei pacchi postali, sballottati da città in città. Siamo delle cose…
Ho appena ricevuto notizie da Livorno, sono stato il solo che hanno “cacciato via”. Il motivo? Non te lo dicono ma posso immaginare! Vedi, il carcere è e resta un luogo di sofferenza, nonostante si voglia fare apparire che mira alla risocializzazione. Lo stereotipo del detenuto è quello che se ne sta a “oziare” tutto il giorno, a rincretinirti davanti alla TV e nel fare, al massimo, un lavoro interno. Io, come anche qualcun altro, abbiamo inceppato questo meccanismo con i nostri interventi, con la nostra comunicazione con voi, con il nostro tentativo di far conoscere la vera natura del carcere e, in un certo senso, farci conoscere. Questo spiazza i “Signori del Castello” e incominci a diventare scomodo ed ecco che incominciano a passarsi la “patata bollente”.
…Sì, mi hanno reso le cose un po’ più difficili, ma sai una cosa? Avevo perso l’abitudine di scrivere con la penna, e questo è un male! Sto iniziando a riscoprire il piacere del foglio bianco da riempire. Quello che ho nel pc non è perso, prima o poi riuscirò a tirare fuori le cose che mi servano e poi, non starò qui in eterno, prima o poi tornerò in un carcere dove posso usare di nuovo il pc.
Per quanto riguarda gli studi da gennaio sono riuscito a dare solo una materia e adesso non ho il materiale per il prossimo esame. Non fa niente, sarei andato comunque fuori corso.
…I libri da leggere non mi mancano mai, sono la prima cosa che metto nel sacco da viaggio. Adesso sto leggendo Ernest Renan – Scritti Filosofici – è un mattone di 700 pagine…
…Chi è Clare Holme che usa parole splendide per parlare di me? È una splendida donna che ha a cuore la sorte degli ergastolani ma quello più importante è che è un’amica!
Ciao Alfredo, a presto.
Alfredo

Alfredo Sole
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