![]() Passi lunghi ben distesi un passo, ancora un passo per tornare subito indietro un altro giorno null’altro senza andare da nessuna parte sogni che iniziano dove finiscono rumori di metallo di chiavi per giorni per mesi per anni mura di cinta sbarre cancelli occhi carichi di ricordi ormai solo corpi parlanti più vicini alla morte che alla vita.
Passi lunghi ben distesi un passo, ancora un passo per tornare subito indietro prigionieri per sempre togliendoci tutto senza lasciarci niente neppure la sofferenza la disperazione il dolore perché non si fa più parte degli esseri umani.
Passi lunghi ben distesi un passo, ancora un passo un altro giorno null’altro morendo dentro a poco a poco presente uguale al futuro uguale a domani uguale a ieri sofferenza per il giorno dopo e per il giorno dopo ancora.
Passi lunghi ben distesi un passo, ancora un passo un altro giorno null’altro immaginando di vivere ma immaginare non è vivere.
Passi lunghi ben distesi un passo, ancora un passo con l’ergastolo la vita diventa una malattia, una morte bevuta a sorsi; non ci uccidono: peggio, ci lasciano morire per sempre, di un dolore che è per l’eternità.
Un altro giorno, null’altro.
Carmelo Musumeci Carcere di Nuoro – dicembre 2006 Trasferito nel carcere di Spoleto
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