![]() Sotto la guida del magistrato Alessandro Margara, già tra i padri della “Legge Gozzini” che nel 1986 rese più umano il nostro sistema carcerario, l’associazione “Il granello di senape” ha rielaborato una proposta di legge sul diritto alla affettività in carcere. Proposta di legge che giace alla Camera dei Deputati… “firmata da sessanta parlamentari di destra e di sinistra… nella quale si chiedono spazi a misura di famiglia per abbracciarsi lontano dallo sguardo degli agenti.., senza il vociare collettivo, i tavoli divisori…”. Stiamo parlando di 56.000 carcerati. Il carcere, quando non recide i legami, costringe a scandirli secondo rigidi ritmi burocratici; poche ore di colloquio, qualche telefonata, lunghe attese di parenti, per poi essere perquisiti in maniera umiliante. Alla fine il risultato è commozione, lacrime, discorsi inutili e consolatori per una sofferenza non dovuta, non voluta come pena; ma di fatto questa è la pena maggiore. Per questo condannati due volte!...
Jena (Da: “Spiragli” rivista dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino - marzo 2005 – n°26 anno 5°)
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