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Sesta lettera a Ester

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:: Inserito il 2010-04-08 alle 11:50:07
:: Di: Nicola Ranieri [carcere di "Italia Centrale"] Clicca qui per vedere tutti i testi relativi a questo carcere

Ciao Ester,
mia dolcissima amica, con amore ed amicizia rispondo alla tua missiva, innanzitutto ti informo che sto abbastanza bene, come lo spero tanto di te e di tutte le persone che ti circondano. Ti ringrazio degli auguri di buona Pasqua, e del mio compleanno che come noto non te né sei dimenticata. Ti ringrazio Ester che dedichi il tuo tempo libero alle persone come me che hanno bisogno di credere che al di fuori di queste mura gelide ci sia qualcuno che ci faccia sentire parte della vostra vita.
Leggere non fa male, anche se ogni libro emette il pensiero di chi lo scrive.
Tu sei una ragazza che ama Dio nel profondo, la preghiera per te è un pane quotidiano, né sono lusingato di avere con te questa meravigliosa corrispondenza. E' inutile negarti che gli esseri umani nella stragrande maggioranza hanno perso molti valori della vita per noi fondamentali, il rispetto e l'uguaglianza. Dio sicuramente ha dato a noi l'impossibile, un pianeta meraviglioso, ma noi egoisti ne abbiamo approfittato, distruggendo tutto il suo benessere, senza averne cura. Il capitalismo sta distruggendo qualsiasi cosa, perché l'essere umano non riesce più a distinguere il male o il bene, ma come un cacciatore bendato va a caccia del dio danaro, perché nella sua ignoranza crede a discapito di chiunque di far stare bene il suo vivere nel benessere. Forse io che a pelle sento in me che molte cose non vanno bene né parlo con te, anche se in molti leggeranno questo mio pensiero.
Ci sono tante cose amica mia che non vanno bene, e molto si può fare se solo chi ha potere si impegna nel fare e non nel dire. Io cerco di essere sempre vero è trasparente, ma credo che sono gli altri che dovrebbero essere per noi modelli di esempi, invece sono falsi.
Purtroppo mia cara amica Ester in questi giorni c'è stato l'ennesimo suicidio nel carcere di Sulmona, ancora una volta nessuno ci difende, nessuno s'impegna nel capire le motivazione che portano a queste tragedie. Noi che siamo i primi nel mondo per l'abolizione per la pena di morte, siamo indifferenti tutti a questi drammi.
Come se tutto fosse normale, ed i suicidi nelle carceri siano normali, nello stesso modo che respiriamo o mangiamo.
Qui accadono tante cose, ormai questo carcere e diventato il peggiore che c'è in Italia, come t'informavo nei precedenti scritti, qui prima si stava da soli in cella, ed ognuno si adattava come meglio poteva, invece adesso che questo governo sta costruendo altri carceri (a parole), ha fatto tutte le celle per due. Molti detenuti che stavano da lungo tempo da soli in cella, sono andati via ed hanno messo un altro in cella al loro posto. Tutto questo ha portato a stress, e non riuscivano a stare in due in cella, e così hanno rifiutato nel stare in due in cella. In tutta risposta sono stati sradicati dalle loro ceIle, ed isolati in infermeria, ed adesso sono in partenza, e la loro cella è stata occupata da altri. Cioè per accedere alle comodità nelle carceri devi attendere che qualcuno impazzisca, o si tolga la vita, così chi attende il posto lo può avere. Sembra strano, ma e la pura verità che tutti ne sono a conoscenza, ma nessuno ne parla al di fuori di queste mura. E' sicuramente un discorso complesso nel spiegartelo su un semplice pezzo di carta, ma spero che sia riuscito a farmi capire.
Qui tutti quelli che lavorano percepiscono lo stipendio, ma nessuno senza distinzione si impegna a migliorare le cose.
Questa struttura aveva 350 detenuti, adesso l'hanno raddoppiata a 700 detenuti, e gli spazi sono sempre quelli, manca tutto e di più. Gli svaghi piano piano li stanno eliminando, la palestra prima l'aprivano due volte alla settimana, adesso si e no l'aprono due volte al mese.
I trattamenti per usufruire di qualche beneficio sono inesistenti, se consideri che almeno il 70% dei detenuti possono beneficiare dei permessi premio.
Su ogni piano siamo 50 detenuti con una doccia funzionante, ed un solo agente deve far fronte a molteplici impegni lavorativi. Vivono tutti nello stress, e per risolvere il problema, ognuno si impegna nello svincolarsi dal proprio lavoro, così nel menefreghismo totale svolgono il loro orario lavorativo e se ne vanno, senza impegnarsi nell'ascoltare i problemi che sconvolgono le menti detenute. Tutto ciò porta alla pazzia, ed in molti stanchi di tutto ciò che li circonda, per togliere il disturbo si tolgono la vita. Tanto amica mia, di un numero questo stato non sa che farsene, anzi nella sua ignoranza ha risolto molti problemi del sovraffollamento. Io cerco di essere sempre a favore della vita, e di non andare mai contro natura.
Gesù ha creato i suoi discepoli per portare pace e benessere sulla terra, eppure la storia ci insegna che è stato tradito. Sepolto e resuscitato ha dato forza al suo miracolo, ma nessuno ha capito che Gesù amava tutti, che perdonava chiunque, ed era sempre dalla parte dei più indifesi. Oggi sono in molti che non capiscono, o non vogliono capire, che la miglior vendetta è il perdono, saper perdonare, amare e voler bene, è la cosa più lucente di questa vita. Noi Italiani siamo diventati un popolo di parole, ma non di fatti. Ci lamentiamo di tutto e di tutti, ma non facciamo mai niente per cambiare il nostro stile di vita. In questo teatro, ognuno fa la sua parte, ma nessuno si rende conto che per tutti un giorno il sipario si chiuderà, perché ci saranno altri attori che prenderanno il nostro posto.
Nessuno si rende conto che siamo umani e non immortali, che tutto ciò che porta bene sarà ricordato per sempre nelle memorie del ricevente.
Il più delle volte mi sento veramente solo, non capito e neanche ascoltato, mi guardo attorno ma mi rendo conto che vivo in uno spazio limitato, dove ogni semplice oggetto può avere importanza per me che non né ho.
Pensare che altri hanno pensato per me è crudele, ma anche se di questa mia condizione non ci sono colpevoli, devo amare con tutte le mie forze questa mia esistenza, perché nel mio piccolo devo far capire che in qualsiasi luogo bisogna vivere e adattarsi, perché la vita è una sola.
Aprire gli occhi la mattina, vedere il tramonto che accoglie l'oscurità è magia, vedere i raggi di sole che mi sfiorano il viso è sorriso, sentire nelle mani l'acqua gelida che scende dal rubinetto mi fa sentire gioioso, quanto è bella la vita.
Vedere un fiore che nasce sul cemento mi da forza, ascoltare il canto degli uccelli m'incanta.
Ester da te e tramite le tue parole ho capito tante cose, pregherò per te, che tra di noi questa limpida amicizia sia infinita, come il cielo che non conosce barriere.
Ciao Ester, nell'attesa t'invio i miei più sinceri saluti.
Il tuo amico.

Nicola Ranieri
Carcere di Spoleto - 06.04.2010

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