01/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Farei qualsiasi cosa per dare una speranza a quegli uomini che muoiono lentamente... (Teresa Ficara, Reggio Calabria).
Oggi, sia di mattina sia di pomeriggio, sono montate in sezione due guardie che sembravano la tristezza in persona. A volte in carcere è più facile vedere sorridere un “Uomo ombra” che una guardia.
02/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Vai...e non peccare più... (Margherita Milazzo, Messina).
Mita mi ha dato dei buoni consigli per il libro sull'ergastolo ostativo che sto cercando di realizzare: - Ci vuole una casa editrice che si occupi di far arrivare il libro a tutti i circuiti librai. Si potrebbe fare anche la seguente proposta ad un eventuale casa editrice, cioè proporre che gli ergastolani paghino la stampa e partecipino alle spese a patto che la casa editrice si occupi della diffusione e vendita nelle librerie. Mi ha scritto pure: - Gli ergastolani ostativi devono essere consapevoli e informati. Sono rimasta stupita del fatto che molti ergastolani non hanno capito di essere ostativi. Questo è gravissimo. Ma il loro avvocato cosa fa? Dorme? Non gli dice una cosa così importante? Bisogna fare una “campagna di informazione” perchè se gli ergastolani non sanno della propria ostatività neanche sono spronati a combattere.
03/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Condivido l'appello degli ergastolani al santo Padre, la pena, per chi ha sbagliato, deve sempre tendere a far sì che il delinquente non sia più delinquente; sono sicuro che a questo ha voluto portarci Gesù Cristo, e questo credo sia la convinzione di chiunque ami la giustizia (non la vendetta), anche se non ha conosciuto Gesù Cristo (Nicola Radice, Voghera).
Ho finito di leggere il libro “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano che mi ha dato il mi angelo. Un bel libro, sono contento di averlo letto anche se è molto triste e malinconico. Ma ho deciso di non passarlo ai miei compagni come faccio di solito perchè non credo che sia il libro giusto da leggere chiuso fra quattro mura con davanti un blindato, con dietro una finestra piena di sbarre... e nel mezzo un cuore prigioniero.
04/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Spero con il cuore che quanto si sta facendo arrivi a qualcosa di concreto. Che chi ha il potere si metta una mano sulla coscienza e ridia la vita a questi poveri uomini (Michelangelo Ciurleo, Rosario).
Ho ricevuto una bellissima lettera di Giuseppe, il professore di filosofia Ferraro, che ancora una volta mi ha molto commosso... riesce a parlare al mio cuore e non so neppure io come faccia. È una delle poche persone che riesco a capire senza bisogno che mi sforzi di pensare. - Quando si odia qualcuno non gli si dà tempo. E perde tempo a pensare di fargli del male, a pensare di togliergli il tempo, di toglierlo dal tempo. Il carcere è la gabbia dell'odio. Non è L'assassino dei Sogni. È di più e altro. Ti toglie il tempo. Te lo mette in faccia vuoto. Ti ho scritto, ma ho davanti il tuo sorriso, la tua gioia di vivere. Ad incontrarti, a conoscerti, trasmetti davvero tanta serenità ed è così importante per chi ti incontra, per chi ti sta vicino anche da lontano, per i tuoi figli. Ti abbraccio con affetto.
05/03/10 È venuto a trovarci Nicolai Lilin per parlare del suo libro "Educazione siberiana" ed è stato un bell'evento. Purtroppo sono dovuto andare al colloquio proprio oggi e sono rimasto con lui poco tempo. Sono sicuro che Nicolai avrà capito che il colloquio per un prigioniero è la cosa più importante e mi avrà perdonato di essermi allontanato. Sono stato felice di avere incontrato Nicolai è un ragazzo molto giovane; simpatico, calmo e solare e ha promesso di darci una mano per appoggiare la lotta degli uomini ombra per l'abolizione dell'ergastolo.
06/03/10 Oggi ho attaccato al muro della mia cella il bel biglietto che ho ricevuto l'altro giorno dalla mitica Mita con un sole/margherita che mi sorride con scritto: - "Chi vive di speranza guarda sempre avanti, perché essa apre il cuore al futuro ". Caro Carmelo non perdere mai la speranza, in tanti combattiamo al tuo fianco perché in tanti ti amiamo.
07/03/10 Francesca mi ha scritto: - ... C'è una lettera. Subito entra il frizzante della vita. Mi si accende un po' di gioia. La apro ed esplodano mille papaveri rossi e la tua calligrafia ordinata. Mi viene da ringraziarti... e un po' le mie labbra si ammorbidiscono in un sorriso. Se la gente sorridesse, forse andrebbe tanto meglio. D'impatto mentre leggo la data, le parole di Erri De Luca mi corrono nella mende, come i piedi nudi corrono su di un prato d'estate: - Scriverai ancora a Musumeci? Le lettere fanno bene, nessuno è così colpevole da meritare l'ergastolo. -Si. Gli rispondo io dietro la sua cucina spartana fatta di niente e quaderni fitti d'inchiostro. Così ora mentre ho davanti agli occhi la tua, vorrei dirgli: le lettere fanno bene anche a me. Erri De Luca, anche se non ti conosce, ha difeso molto la causa dell'abolizione dell'ergastolo.
08/03/10 Ho scritto a Francesca: - ... Ti mando un interessante “Progetto di un libro collettivo sull 'ergastolo ostativo". Voglio portare i miei compagni ad avere il coraggio di rispondere alle domande che la società esterna vorrà porgli, ma non so se la società esterna avrà il coraggio di fare delle domande agli ergastolani. E tu mi daresti una mano? Non hai qualche domanda da fare agli ergastolani? E non potresti dire a Erri De Luca se ce ne fa qualcuna tosta? Nel libro ci metterei il nominativo di chi fa la domanda e il nome dell'ergastolano che risponde. Può essere una buona cosa che gli ergastolani e la società esterna si parlino. Adesso ti lascio perchè per non impazzire tento di fare molte cose, sto preparando gli ultimi due esami universitari, lo spettacolo teatrale del 10 aprile e altre mille cose... affinché la sera mi addormenti subito senza pensare che forse non uscirò mai vivo da questa cella.
09/03/10 Ieri, per la festa della donna, ho diffuso questo documento:
Otto Marzo festa della donna 2010
Auguri a tutte le donne degli “Uomini Ombra”. Grazie di darci l’amore che abbiamo bisogno per vivere. Grazie di seguire i nostri sogni. Grazie di farci vivere le nostre vite. Grazie di amarci per come siamo e non per come avremmo potuto essere.
Auguri a tutte le nonne, madri, compagne, sorelle e figlie degli “Uomini Ombra”. Grazie di trasformare la nostra tristezza, malinconia e solitudine in felicità. Grazie di amarci e di farvi amare. Grazie di continuare ad abitare nei nostri cuori. Grazie di fare sorgere il sole dentro di noi tutte le mattine.
Auguri a tutte le donne della “Compagnia dell’Amore” degli “Uomini Ombra”. Grazie del vostro affetto che ci sta riempiendo il vuoto delle nostre giornate. Grazie di lottare con noi e per noi. Grazie di farci dividere con voi le nostre avversità e sofferenze.
Auguri a tutte le donne del Gruppo “Urla dal silenzio” su Facebook. Grazie della vostra solidarietà e amicizia. Grazie di stringere le nostre mani. Grazie dei sorrisi che ci mandate dalle sbarre.
Auguri a tutte le donne della Comunità Papa Giovanni XXIII vicine agli “Uomini Ombra”. Grazie dell’amore che ci donate senza prendere nulla in cambio.
Auguri a tutte le donne del mondo. Grazie di essere la metà della nostra anima. I nostri cuori vi sorridono, vi abbracciano e vi baciano.
10/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Sono per l`abolizione dell'ergastolo e di tutte le detenzioni carcerarie disumane. Non solo bisogna dare la possibilità a chiunque di riabilitarsi e pentirsi degli errori fatti, per non rifarli una volta liberi. E non pensiamo alle famiglie dei carcerati? Mogli, mariti e figli sono condannati anche loro per colpe non commesse! E' giustizia questa? Facciamo qualcosa per intervenire subito!!!!! (Fabrizio Barbalarga, Roma).
Ieri ho scritto queste parole a una persona che stimo: - In tutti i casi nessuno dovrebbe essere condannato a una pena che non avrà mai fine ed è ancora peggio essere condannati a una pena che può finire solo quando uccidi di nuovo levando la libertà a un'altra persona.
11/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Da piccola mi hanno raccontato una bella favola. Quella di un uomo, un rivoluzionario buono che fu crocifisso con i ladri e fece di un traditore il rappresentante della sua chiesa, voglio credere in quella favola, vedere all'opera il bene (Clare Holme, Verona).
Per lo spettacolo teatrale di sabato 10 aprile 2010 Ivano ha preparato al computer un bel volantino e abbiamo scritto: - Nel carcere di Spoleto, ci sarà uno spettacolo teatrale. Alcuni uomini rinchiusi tra quattro mura hanno sentito il bisogno di proiettarsi all'esterno con ogni mezzo a loro disposizione e hanno deciso di farlo trasformandosi in attori, partecipando al corso teatrale. Perché? Crediamo di avere trovato una risposta a questa domanda dopo la lettura di un libro che riportava una frase scritta sul muro di un lager nazista: “Io sono stato qui e nessuno lo saprà mai”. Molti di noi sono "Uomini Ombra ", condannati alla pena perpetua: ecco noi con questo spettacolo teatrale vogliamo dimostrare che siamo vivi, che siamo qui, che esistiamo.
12/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Vivere in una società civile significa per me, integrazione e recupero, solidarietà, libertà di pensiero, forse ci si vuole illudere che è più semplice vivere senza questi valori. Un abbraccio! (Sara Manca, Simaxis).
La morte è passata dal carcere di Padova, Ivano ed io ne abbiamo parlato: - Carmelo, ma sei sordo? È da cinque minuti che ti chiamo. - Ivano... non ti sentivo! Stavo ascoltando le canzoni alla radio... che c'è? - È appena arrivato un detenuto dal carcere di Padova, l'altro giorno si è tolto la vita il figlio di Sorrentino. - Quello che era qui? - Sì! - Che figli di puttana... i morti di carcere sono morti figli di nessuno e i mass media non ne parlano quasi più... e sono tredici. - Sempre se mentre stiamo parlando non se n'è già suicidato un altro.
Oggi è venuto a trovarmi Mario, il mio avvocato e mi è sembrato di stare con un amico fuori dalle mura di un carcere.
13/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - E' una battaglia di civiltà che vale la pena di combattere, sempre, anche quando sembra che non ci siano orecchie per ascoltare (Anna Muschitiello).
È tornato il freddo. Non riesco a studiare, a leggere e a scrivere. Sono stato tutto il giorno sotto le coperte a pensare, dormire e a sognare. Sono preoccupato, non ricevo da molto tempo notizie da parte del mio angelo, non vorrei che si sia trovato da proteggere un altro diavolo più bravo di me sic!
14/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Tutti abbiamo bisogno di una seconda opportunità, finchè siamo in vita (Pamela Iamundo, Bologna).
Ho scritto a un mio caro amico anarchico: - Io sto bene, continuo a soffrire, a lottare e ad amare per sentirmi vivo, non posso fare altro. Il dolore fa male, ma se non riesce a distruggerti fa bene perchè ti aiuta a rimanere umano.
15/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Datemi la possibilità di contribuire... (Guido Da Todi, Giugliano in Campania).
Ho ricevuto una bella lettera da un'amica che ha l'amore universale nel cuore e una vita in pancia: - ...Ormai non esco moltissimo e cerco di lavorare il più possibile da casa perchè ho una grande pancia e tra un mesetto arriverà una nuova bambina. Abbraccia forte da parte mia le tue “luci dell'uomo ombra”.
16/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Tutti hanno il diritto di ricominciare... anche dopo un grande errore! (Salvatore Iozza. Roma)
Oggi a una guardia è caduta la chiave davanti al mio cancello. È tradizione fra i carcerati che questo evento porta fortuna ed ho pensato all'udienza di giovedì 25 marzo.
17/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Aderisco perché ci sia un po' di giustizia anche per chi perde la vita nelle carceri in regime di ergastolo ostativo. ABOLIAMOLO. (Luigia, Lecco)
Sabato mi viene a trovare Lupa Bella, Coda Bianca e mi portano Lupo Lorenzo ed ho scritto ai due direttori:
Meglio prevenire che curare
Sabato 20 aprile mi viene a trovare Lorenzo, il mio nipotino dì quattro anni. Ogni sua visita mi porta gioia e qualche dispiacere per lui per le lunghe attese al freddo e al gelo che spesso è stato costretto a subire. E proprio a causa di una di queste attese e della mia giustificata reazione, in passato, ho subito un rapporto disciplinare. Per evitare altri eventuali rapporti disciplinari ho detto a Lorenzo di non venire proprio la vigilia di Pasqua per evitare lunghe file fuori dal cancello del carcere anche se i bambini e gli anziani dovrebbero avere precedenza sugli altri. L'istante è consapevole dei problemi di sovraffollamento dell'istituto e ben sa che negli altri carceri la problematica è ancora peggiore e ha amaramente sorriso nel leggere un'ordinanza della magistratura di sorveglianza: "Le c.d aree verdi... il frequente utilizzo dei colloqui con il bambino in aree interne all'istituto a ciò specificamente destinate”. Purtroppo la magistratura di sorveglianza in generale, e in assoluto il magistrato di sorveglianza di Spoleto che non visita l'istituto e non parla con i detenuti, disconosce la realtà carceraria di dove gli operatori sono costretti a lavorare e i detenuti a vivere. Comunque, l'istante si accontenta di poco e poiché nell'istituto non esiste l'area verde per i bambini chiede, dì poter portare nella sala colloqui qualche matita e qualche foglio a Lorenzo per farlo disegnare. Spero che per una volta i motivi di sicurezza o altro siano messi da parte.
18/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Sono contro ogni pena di morte e quella lenta delle nostre carceri non è diversa da una sentenza capitale. Chiunque sbagli deve pagare ma deve anche aver la possibilità di essere riabilitato socialmente e psicologicamente. (Maria Caterina Tosi, Cagliari)
Ieri ho fatto la richiesta per dare gli ultimi due esami che mi sono rimasti e poi non studierò più per tutta la mia vita e passerò le mie giornate a leggere e a scrivere. Il sottoscritto Carmelo Musumeci, iscritto alla Laurea Magistrale quinquennale in Giurisprudenza all'Università di Perugia, chiede di prenotare l'esame di Diritto processuale penale e Diritto penitenziario con il docente Carlo Fiorio. Grazie dell'attenzione.
19/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Il perdono è di Gesù Cristo e la possibilità riabilitativa (non la pena afflittiva) è della nostra costituzione (Gianluca Forlucci, Perugia).
Mi ha scritto Lia: - Bellissimo il racconto “I senzanima”, crudo, penetrante, dopo aver letto il resto dentro, sospeso tra il cuore e la bocca dello stomaco.
Le ho risposto: - I tuoi complimenti mi hanno fatto particolarmente piacere perchè il racconto noir sociale carcerario non è piaciuto e mi sono arrivate molte critiche. Non c'è nulla da fare... i buoni perchè buoni non possono essere cattivi e nessuno deve scrivere cosa accade in carcere. Nessuno deve sapere com'è morto Stefano Cucchi e nessuno deve sapere che dall'inizio dell'anno siamo al quattordicesimo suicidio. Penso che non metterò più in rete i miei racconti sul carcere, li scriverò solo per me stesso e per qualche amico.
20/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Ridiamo vita e speranza a tutti, ma soprattutto a chi ne è più privo (Benedetto Alessandro Doni, Bagnolo Piemonte).
Ieri ho fatto un bel colloquio, c'erano Lupa Bella, Erika, Mirko, Barbi e il mio nipotino Lorenzo. Mi hanno fatto passare i fogli di carta e i colori che avevo chiesto così ho potuto disegnare con Lorenzo. Vedere i miei due figli insieme mi riempie sempre di gioia, sono tanto orgoglioso di loro. Sono l'unica ragione perchè sono venuto al mondo e perchè ancora ci sto. Mentre ero al colloquio mi hanno chiamato per darmi il telegramma della Barbi per gli auguri per la festa del papà. Me l'hanno consegnato con un giorno di ritardo, ma sono stato lo stesso felice perchè avevo paura che ieri se lo fosse dimenticato che era la mia festa. Mi ha scritto: - Tantissimi auguri al mio grande amore.
21/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Tutti hanno diritto a sperare (Tina Monaco, Salerno).
Mi ha scritto Cosimo, un mio amico: - Ciao Carmelo, come stai? Mi auguro bene per te e per noi ergastolani, sei la speranza di tanti di noi. Hai ragione tu come sempre. Io dico spesso che oggi gli ergastolani ostativi ai benefici hanno molte meno possibilità di finire la loro esistenza vicino ai nostri cari di quanto avevano gli internati nei campi di concentramento nazista. Mentre loro avevano la speranza che con la sconfitta della Germania i vincitori li liberassero, come si è verificato, noi non abbiamo nessuna speranza perchè nessuno verrà a liberare noi. Se hai bisogno di qualcosa per la nostra battaglia per non morire in carcere io ci sono. Mi dispiace che non ho la tua forza. Ti voglio bene.
Gli ho risposto: - Mi ha fatto piacere sentirti e mi dispiace sentirti amareggiato. Forza! Non possiamo mollare! Se non per noi, per i nostri figli e per i nostri nipotini.
22/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - L'unico che può giudicare i nostri atti è Dio...nessun uomo può sostituirsi a lui decidendo quanto tempo un suo fratello deve soffrire, deve vivere o deve espiare le propri colpe. Il pentimento è qualcosa che nasce in noi, è un percorso individuale e non qualcosa che deve esser deciso da estranei (Monica Corvino, Casalbordino (CH)).
L'ex senatrice che nella sua legislatura aveva presentato un disegno di legge per l'abolizione dell'ergastolo, ci ha ringraziato per gli auguri che gli abbiamo inviato per la festa delle donne. - Grazie agli ergastolani in lotta perchè ci aiutano a non cedere alla rassegnazione e alla disperazione suscitata dal vivere in un paese dove il diritto e i diritti sono calpestati e la legge è solo un'arma del potere, ad uso e abuso di interessi privati e personali e di sopraffazione verso chi è senza potere. Grazie per pensare a noi e per avere formulato gli auguri più belli e più graditi per un giorno che non può essere di festa, finchè l'ingiustizia ci circonda. Un caro saluto Maria Luisa Boccia.
23/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Non ci sono parole sufficienti per commentare le angherie commesse dalle “guardie carcerarie”, in servizio ed anche fuori servizio! E dai direttori, non tutti per fortuna... (Giancarlo Zilio, Selvazzano Dentro – PD).
Fra due giorni mi discuteranno al Tribunale di Sorveglianza di Perugia il permesso sull'assunto che la mia condanna per omicidio non è ostativa ai benefici. Questa volta non sarò contro tutti, ma ci sarà anche il mio difensore di fiducia, Mario Cevolotto. È la mia ultima speranza e poi mi rassegnerò perchè in Italia non esce chi lo merita, ma chi collabora con la giustizia.
24/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Credo nella rieducazione dell'individuo, credo nella vita e nel rispetto, credo che la cattiveria possa essere ridimensionata e, con fatica e pazienza, abolita. Credo nel recupero e nella rieducazione dell'individuo (Vania Ruzzi, Pistoia).
Ho ricevuto una lettera dalle suore di clausura del Monastero Santa Chiara che spero mi porti fortuna per l'udienza del permesso di domani. Mi hanno fatto sorridere che mi hanno chiamato frate lupo Carmelo (sic!). - Carissimo frate lupo Carmelo, non potendo risponderti con un po' di calma in questo periodo, rimandiamo a dopo Pasqua. Intanto ti ringraziamo delle altre tre puntate di Zanna Blu e riflettiamo sulle domande da farvi. Un caro saluto dalle sorelle lupe Clarisse.
25/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Aderisco con enorme piacere e convinzione, affinché le anime rinchiuse in un cella potranno avere un altra possibilità x continuare a vivere. Grazie. (Anna Ecelestino, Reggio Calabria)
Sono appena rientrato in cella. Giusto in tempo perché nel blindato mi stavo sentendo male. Soffro viaggiare in quel modo. Nei blindati si viaggia malissimo perché dentro sei chiuse in delle piccole cellette. Eravamo io e Gerti e ci siamo tenuti compagnia. Non so com'è andata l'udienza, lo saprò fra qualche giorno, ma l'importante non è vincere, la vittoria sta già nella lotta, ma combattere. La cosa incredibile e che durante l'udienza è risultato che sono stato condannato a due ergastoli invece che a uno sic! La giustizia non è proprio una cosa seria.
26/03/10 Commento dell'adesione alla lettera al Papa: - Secondo me non è giusto, il carcere deve avere una funzione riabilitativa e di reinserimento sociale. l'articolo 27 della costituzione italiana esprime chiaramente questo concetto. (Teresa Cariati, Perugia).
Alessandro mi ha scritto: - "I senzanima"? duro, crudele, agghiacciante e scabrosamente vero! Lo credo che abbia smosso molte persone con commenti non proprio positivi... la stragrande maggioranza della gente vive un mondo irreale fatto di reality, talk show e gossip figuriamoci se hanno tanto cervello da capire quello che scrivi tu, Carmelo!
Sono pareri come questi che mi convincono a continuare a scrivere ed ho iniziato un nuovo racconto noir sociale carcerario con questa dedica: - Dedicato agli ergastolani che si sono suicidati in carcere: solo chi ha paura di morire ha il coraggio di togliersi la vita.
27/03/10 Oggi per tentare di non pensare all'esito dell'udienza dell'altro giorno ho fatto pulizia generale in cella. Ho levato la polvere dappertutto ed ho messo ordine nei miei libri. Non faccio in tempo a leggerli che me ne arrivano di nuovi, ma appena faccio gli ultimi due esami che mi sono rimasti, avrò più tempo per leggere e inizierò con gli ultimi libri che mi ha portato mia figlia.
28/03/10 Ieri ho inviato questo scritto al Tribunale di Sorveglianza di Perugia: - Premesso che nell'udienza citata è risultato che il sottoscritto è stato condannato per un omicidio di cui è andato assolto; premesso che in via informale, il sottoscritto, ha insistito e poi d'istinto ha giurato sui suoi figli che non è mai stato condannato per quell'omicidio; premesso che probabilmente questo Tribunale di Sorveglianza è stato tratto in inganno, senza colpa, perché nel precedente provvedimento il giudice relatore non aveva acquisito né le sentente d'Appello di Genova né quella di Firenze, forse perché non sa che le sentenze di primo grado possono essere modificate in appello (l'istante si scusa per la spiritosa battuta, ma meglio sorridere che piangere); per questi motivi l'istante allega documentazione cartacea dove si legge: - La Corte di Assise d'Appello di Firenze con sentenza in data 18/01/1995... assolve Musumeci Carmelo dal delitto di omicidio volontario aggravato in danno di Giurlani Roberto. L'istante ringrazia per la pazienza che questo Presidente ha nei suoi confronti e si scusa per l'irruenza, le modalità e il linguaggio che usa per difendere le proprie ragioni, ma almeno sulle condanne che una persona ha subito non ci dovrebbero essere dubbi sic!
29/03/10 È partito il progetto per il libro che scriveranno gli ergastolani ostativi per fare conoscere che in Italia esiste una pena che non finisce mai e ho diffuso questa lettera: - Gentili direttori dei telegiornali (TG5; TG4; Studio Aperto; TG La7; TG1; TG2; SKY TG24), vi invio il documento "Intervista agli ergastolani ostativi" con l'invito a farci delle domande. Il progetto è semplice, gli ergastolani ostativi per la prima volta nella loro vita sono disposti a rispondere a delle domande. In un certo modo voi rappresentate la società esterna, siete disposti a farci delle domande. Le aspettiamo. Nel libro saranno inserite insieme alle domande e alle risposte delle autobiografie di chi fa la domanda e di chi risponde. Una sola raccomandazione, vogliamo delle domande cattive. Può essere un inizio di una rivoluzione copernicana che per la prima volta degli uomini condannati per mafia abbandonano la loro cultura e rispondano a delle domande dei giornalisti o della gente comune. Grazie della vostra eventuale collaborazione.
30/03/10 Ieri, mentre ero in biblioteca a studiare, sono entrati una trentina di ragazze e ragazzi studenti in giurisprudenza iscritti all'Università di Perugia in visita nell'istituto accompagnate da Carlo Fiorio. Il professore con cui devo dare la tesi e fare gli ultimi due esami che mi sono rimasti. Mi ha comunicato a voce che per gli esami verrà il 5 di maggio. É uscito un bel dibattito fra me e i ragazzi e ho approfittato per fare volantinaggio e ho distribuito materiale sull'ergastolo ostativo e l'indirizzo informatico del blog e del sito. Mi sono un po' commosso quando alla fine, mentre tutti stavano andando via, mi si è avvicinata una studentessa per salutarmi, perché mi conosceva tramite una mia sentenza della Corte europea. La ragazza assomigliava moltissimo a mia figlia e sono rimasto turbato.
31/03/10 Ho ricevuto una lettera senza mittente con degli insulti per il racconto "I senzanima". Non dovrei farci caso, ma è più forte di me, ci soffro quando le persone "perbene" m'insultano per quello che scrivo. Io ho sempre pensato che le persone con la fedina penale pulita e gli incensurati fossero più bravi di me sic! Scoprire invece che alcuni sono più cattivi di me mi fa pensare che non sono poi stato così cattivo come ho sempre pensato.
Carcere di Spoleto
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