Oggi ti ho pensato, recuperando per un attimo un paradiso seppellito in un tempo dove ci hanno fatto credere che la volontà di Dio non si discute, dove il castigo e la privazione ci avrebbe salvato, ma nulla è cambiato, ed io sono ancora qui fratello mio, non ho nient'altro che ricordi, vincolati da chi ci ha generati. Il paradiso che ti hanno regalato resta nella mente di chi si assolve ricordandoti, a me restano immagini di un'adolescenza, di una gioventù che mi restituisce ricordi di una violenza gratuita, tutto normale fratello mio, il buon Dio non si discute... Ormai tu appartieni alla morte, io ancora alla vita; il tempo di questo mondo, tutto il tempo che posso immaginare, ci ha uniti per un attimo, lasciandomi ricordi e immagini finchè avrò vita, cosichè, mi assolvo fin da ora fratello mio... Mi assolvo.
Emidio Paolucci Carcere di Chieti – 18 marzo 2010
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