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Quinta lettera a Ester

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:: Inserito il 2010-02-26 alle 11:36:45
:: Di: Nicola Ranieri [carcere di "Italia Centrale"] Clicca qui per vedere tutti i testi relativi a questo carcere

Ciao Ester amica mia speciale, ti ringrazio dell'affetto che riesci a trasmettermi, sicuramente ti faccio sapere che sto bene, lo stesso me l'ho auguro di te e di tutte le persone che ti vogliono bene quanto te né voglio io.
Condurre questa vita certamente non è facile, perché ci sono molti impedimenti purtroppo e negarli sarebbe un assurdità.
In questo carcere prima si poteva stare umanamente bene, oggi qui tutto è cambiato ed è un punto da non sottovalutare.
Prima si stava da soli in cella ed si stava bene, ora con il sovraffollamento non si riesce ha capire più niente. Il nostro amato Ministro della Giustizia quando viene intervistato non fa che dire che saranno costruiti nuove carceri e gli stranieri sconteranno la loro pena ai loro paesi d'origine. Invece mia adorata amica non è vero niente, perché qui tutte le celle da uno, sono state modificate per due. Prima la capienza di questo carcere era di 350 detenuti, oggi e raddoppiata a 700 detenuti, un vero massacro, se consideri che non esiste per nessuno di noi un trattamento rieducativo di nessun genere. L'Amministrazione Penitenziaria non passa più niente e il cibo è immangiabile, si attacca ai denti nel vero senso della parola. Hanno raddoppiato la capienza, ma tutto è rimasto com'era. La cucina è inefficiente per affrontare il problema, una sola doccia per 50 detenuti in funzione, le sale colloquio non riescono a soddisfare le ore che spettano di diritto con i propri familiari.
Insomma Ester tutto peggiora, ma tutta la polvere viene messa sotto il tappeto, mentre i nostri amati politici alla T.V. fanno buon viso è cattivo gioco. Mentre l'Italia parla di diritti umani, combatte la pena di morte nel mondo, nessuno discute con la mano sulla coscienza di come veramente stanno le cose oggi nel nostro paese delle meraviglie nascoste. A me di politica non m'importa niente, ma quando ascolto tutta la corruzione e le angherie che fanno a discapito di motti Italiani, dico a me stesso come possono dare esempio di legalità ai giovani se loro che dovrebbero essere un esempio di lealtà, invece vivono nell'illegalità. Tutto questo fa tanto male, ma il male lo sento come molti Italiani che lavorano onestamente e ascoltano che i politici rubano e sono impuniti dei reati commessi, la Casta non ha fine amica mia. Ma bisogna dire basta a questi disonesti, è metterli in galera così possono provare sulla loro pelle la creazione delle carceri che loro hanno creato, solo così i disonesti la finiranno di nascondere la verità. Sperando che i nuovi siano più sinceri e non pensino ad arricchirsi, ma ad aiutare le persone con trasparenza, cosa impossibile ma sperare non fa mai male. Il lavoro è la soluzione primaria di tanti problemi, ma invece di crearli di più, non fanno altro che licenziare. Così chi non riesce a trovare un occupazione delinque purtroppo e il crimine aumenta. Tutto ciò porta al carcere, invece di aiutare queste persone concretamente, li mettono dentro delle celle dimenticandoli come oggetti che non servono a niente.
I problemi, se vogliono, dall'alto credo che siano di facile soluzione, ma siccome circola molto denaro, conviene che peggiorino, così si possono comprare ville ed avere per loro e i loro cari stipendi da capogiro e una vita di lusso.
Ester il libro credo che se qualcuno desidera leggerlo lo trova facilmente nel sito, perché tutto credo di averlo detto, manca qualcosa, ma con il tempo avrà luce, e chiunque può farsene un idea del sottoscritto. Tu sei una ragazza molto intelligente, molte cose le hai capite, anche se c'è sempre da imparare da qualcuno qualcosa di nuovo. Il carcere è un luogo non vivibile, ma non porta i frutti che tutti si aspettano se consideri che l'80% che esce ritorna sempre al solito posto, questo non lo dico io ma l'Amministrazione Penitenziaria. Cerco di farti capire che bisogna anche da qui dare valore al lavoro, insegnare qualcosa di utile, invece di ciondolare da una parete all'altra. Sicuramente avere un amica come te è qualcosa di magico e né sono fiero e grato. L'amicizia che è nata tra di noi tramite questo sito la considero un miracolo, se consideriamo l'egoismo che c'è in giro e quante persone credono di saper stare vicine, o almeno ci provano, invece al primo problema svaniscono nel nulla. Chi ruba uccide la politica, invece non è così, chi ruba uccide gli onesti, che lavorano e pagano le tasse per garantirsi sicurezza e futuro per loro e i loro figli. Sabato 20.02.2010 ho fatto colloquio con mia sorella e mio fratello, sono venuti da Bari con il treno, sono partiti a mezzanotte di venerdì e sono arrivati al carcere di sabato alle ore 13:00, stanchi stremati.
Per via dei blocchi dei treni e dei ritardi, ma anche per poco sono stato felice, perché il colloquio fa stare bene, perché vedi le persone che ti vogliono veramente bene.
Ti ringrazio della belle parole che mi dedichi, li porto nel cuore amica mia.
Mi auguro che questo mio scritto sia di tuo gradimento, nell'attesa ti invio una forte stretta di mano di sincera amicizia, tuo per sempre.

Nicola Ranieri
Carcere di Spoleto – 22/02/10

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