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Questo testo figura nelle seguenti sezioni:

Il corpo»[Il Tatuaggio]

Tatuaggi galeotti

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:: Inserito il 2008-03-20 alle 10:07:15
:: Di: Andrea Bricor [carcere di Pistoia] Clicca qui per vedere tutti i testi relativi a questo carcere

Il tatuaggio è un simbolo che risale all’antichità, dalle tribù indigene alle caste dei samurai Giapponesi, ai vecchi marinai che per mesi rimanevano in  mare aperto marchiandosi la pelle con simboli marittimi come: Ancore, Timoni, Bandiere dei Pirati, Pesci Cani ecc., ecc. si tatuavano anche con  simboli che mettevano in risalto la loro virilità come: Donne semi nude, Nomi delle donne avute, ecc.,ecc.. questo accadeva oltre per darsi un grado gerarchico sulle navi dove erano imbarcati, anche per passare il tempo in uno spazio aperto come il mare che oltre il blu delle onde non offriva altre alternative di svago.
E' stato un rituale che identificava il ruolo nelle comunità d’appartenenza, così come accade da sempre per i detenuti, che si marchiano la pelle per mostrare la propria appartenenza ad un Clan,  per identificarsi in ambienti malavitosi e sia per rappresentare la propria vita in disegni fatti sul corpo che esprimono le loro esperienze passate.
Macchinette artigianali costruite con il motorino del Walkman, colore nero fumo e così che si chiama in carcere, ed e fatto con lamette di plastica bruciate che lasciano la fuliggine su un pentolino che fa da coperchio, viene raschiata la fuliggine, presa la polvere, diluita con acqua,  un goccio di profumo o shampoo e così viene fatto il colore per marchiarsi la pelle in carcere, questi  sono gli attrezzi del mestiere di chi qui dentro si improvvisa tatuatore e che il più delle volte scanna la pelle a qualche Cristiano che ha lasciato nelle mani dell’improvvisato tatuatore il compito di abbellirli il braccio con qualche disegno.

In carcere non e consentito tatuarsi ed e punito con rapporto disciplinare dall’ordinamento interno, proibito specialmente per un motivo sanitario e per non rischiare di diffondere epidemie infettive, dovute all’uso non sterile di aghi che il normale uso e esclusivamente per cucire , non essendo consentito dal regolamento quindi oltre che il tatuatore e il soggetto da tatuare di solito c’è un altro detenuto che fa la sentinella vicino all’entrata della cella, avvisando di spengere la macchinetta ci fosse un’agente nei paraggi che potrebbe accorgersi che qualcuno si stia disegnando il corpo per il ronzio elettrico che emette la macchinetta.
Quando sei una persona che ha tatuaggi e vedi qualche persona che ha anche lui disegni sul corpo, puoi capire tanto della sua personalità e del suo passato dai tatuaggi che porta sul suo proprio corpo, sia per cosa rappresentano i disegni e sia per la parte del corpo che e stata tatuata.
I vecchi galeotti di solito hanno tatuaggi che simboleggiano la libertà e la religione come: Colombe, Pavoni, Rondini, Velieri, manette spezzate, Rosa Dei Venti, Ali D’Angelo, Angeli, Gesù Cristo, Vergine Maria ecc. ecc. ma anche disegni al dir poco strani per essere tatuati come: Topolino, Paperino, Pluto e altri fumetti, questi disegni li portano impressi sul corpo ancora tutti sbiaditi specialmente i detenuti della vecchia guardia, perché un tempo l’uniche riveste che erano consentite in carcere erano i fumetti e quindi gli unici disegni a disposizione da ricopiare erano soltanto quelli.

Esistano anche tatuaggi  nel mondo della  criminalità che mettono in risalto il grado di potere che la persona ha nell’ambiente, come: Asso di bastoni, Pistola 38 Special sull’avambraccio, Asso di Picche sul collo, cinque punti sulla mano, Dadi da gioco, ecc. ecc.
Ci sono Tatuaggi che esprimono un proprio credo politico, come: Che Guevara, Falce e Martello, Svastiche, Croci Celtiche, Aquile celtiche, SS ecc.ecc., ci sono anche tatuaggi che sono rappresentativi per dei determinati posti e colture, ogni anno la moda fa variare stile di tatuaggi e la massa di adolescenti precisa come un orologio svizzero segue quasi sempre per imitazione, disegni con nomi poco noti a tutti come: Cartesiani, Maori, Aztechi e Polinesiani, questi ultimi molto diffusi tra i giovani in questi anni.
E  uno stile di disegno in bianco e nero che nel paese di origine si effettua ancora  manualmente usando delle  bacchette, dove una  di queste a degli aghi appositamente inseriti che vanno a battere la zona da tatuare e l’atra viene usata come un martelletto, che colpisce quella dove ci sono inseriti gli aghi creando il disegno, avendo grande manualità i tatuatori polinesiani senza l’aiuto di una macchinetta elettrica professionale, creano disegni bellissimi che essendo fatti a mano prendono un valore molto superiore a quelli dello stesso stile ma fatti con macchinette elettriche.
Questi disegni simboleggiano le proprie divinità,  i pescatori del luogo li sfoggiano perché per loro hanno il compito di proteggere chi li porta come se fossero dei talismani.

Anni indietro la massa di giovani pronti a disegnarsi a vita il corpo erano affascinati dal disegno Tribale e dalle scritte Cinesi o Giapponesi, su 100 soggetti che si tatuavano solo una piccola parte conosceva veramente il significato del disegno che portava a vita sul proprio corpo, tanto e vero che è venuto fuori da una ricerca fatta sul campo che gran parte delle scritte Orientali tatuate non significavano quello che la gente credeva che fosse.
Gente che voleva il nome della fidanzata sul cuore e poi  si e trovato una parola del tipo: stronzo, scemo, intontito ecc.ecc.  che alla fine per una negligenza del tatuatore puoi portarti a vita se nessun esperto di lingua Orientale ti avvisa del significato della parola che sfoggi con onore.
La maggioranza della gente che si è fatta un tatuaggio in carcere e che ha la disponibilità a spendere dei bei soldi da un professionista, o si fa ricoprire con un disegno nuovo quello vecchio, o se è aggiustabile il professionista rimedia al Ex capolavoro artigianale che è stato fatto in una cella per passarsi la giornata.
Ci sono due tipi di persone che portano sul corpo tatuaggi, quelle che si fanno il tatuaggietto per essere alla moda e quelle che si cospargono il corpo, chi più chi meno, di disegni per passione dell’arte del tatuaggio.
Vedere come un professionista del settore può riprodurre un disegno come un quadro su pelle è sensazionale, sia per chi lo disegna e sia per la persona che lo porta sul suo proprio corpo.

Ogni anno in Europa si svolgono moltissime Convention sui tatuaggi, le più importanti d’Italia sono quelle di Roma e Milano, a queste Convention si possono trovare una infinità di Stand, da quelli che mettono in mostra le ultime novità sulle macchinette elettriche, a quelli che reclamizzano colori per tatuaggi antiallergici con nuove tinte ancora sconosciute in certi paesi, ci sono Stand diversi dove i migliori tatuaturi del settore mettono in mostra tatuando chi desidera le ultime novità di disegni, come: i Tradictional, disegni molto semplici ma dai colori molto intensi che stanno spopolando in questi anni nel mondo Tattoo
Queste Convection sono più che altro degli incontri dove i tatuatori riuniti si scambiano le loro esperienze per migliorarsi e per conoscere ultime novità sul campo, anche per gli appassionati Tatuazzati è un contesto dove possono conoscere persone con la stessa passione per la Body Art ( L’arte di disegnarsi il corpo ), potendo confrontare l’abbellimento dei propri disegni sul corpo con altre persone, a delle partecipazioni a piccoli concorsi che si svolgono presso le Convection.
Una giuria esperta nel settore esamina i disegni in concorso ( Tatuatori e anche critici d’arte ) esprimendo un giudizio.
Oltre a valutare l’estetica del disegno, valuta anche la simmetria del tatuaggio per la superficie che e stata tatuata, dando un verdetto che porta ad un premio riconosciuto per la persona che porta sul corpo il disegno più bello.
Molti dei disegni premiati li trovi su le riviste specializzate dando molto valore al tatuatore che ha creato il disegno facendolo diventare prestigioso e uno dei migliori al mondo.

La mano del tatuatore varia da persona a persona, c’è quella che calca molto e quella che tatua molto delicatamente, di solito per disegni più fini si preferiscono le donne tatuatrici perché non calcano molto e hanno più delicatezza sia nel lavorare con la macchinetta e sia  perché le donne hanno una visuale ottica che li permette di rendere armonioso il disegno molto di più di un uomo, gli uomini sono preferiti per disegni così detti duri comunicativi dove si mette in risalto tutto il significato del disegno.

Consiglio per tutti i detenuti: Ragazzi se non avete pene molto lunghe e quindi dovete passare il tempo in qualche modo, non tatuatevi in galera primo perché è una cosa che ti rimane a vita e ti ricorderà per sempre la galera, secondo perché il più delle volte il disegno viene una schifezza e  terzo c’è il rischio di prendersi qualche infezione.
Il tatuaggio è un modo di esprimere la propria personalità ed è una passione che dura così tanto nei secoli perché è creatività, la creatività fa vedere le cose in maniera diversa e non giudica il diverso. 

Andrea Bricor

Ex detenuto carcere di Pistoia - 2006

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