| [chi siamo/progetti/iniziative] | [come aiutarci] | [contatti] | |
| [credits] |
| Carceri |
| Realtà del Carcere |
| Forme Espressive |
| Offro/Chiedo |
| Links |
| Associazioni e altro |
| Lo sapevate che?... |
| Galleria |
| Libro degli Ospiti |
| Documenti "da fuori" |
| Posta Diretta |
| "Mai dire Mai" |
| ↑ Torna in Cima |
|
Anime perse - Calendario 2010 degli ergastolani di SpoletoScarica in formato pdf il calendario 2010 degli ergastolani di Spoleto. Attenzione: il file è grosso (circa 7MB) e richiede Adobe Reader v.7 o superiore per essere visualizzato E' attivo un conto corrente postale per donazioni e contributi alla campagna "Mai dire mai" n. 92826684 intestato a Associazione Liberarsi
Lettera aperta di un ergastolano ad altri ergastolani - sciopero della fame Scrivi una lettera anche tuLa lettera Cari compagni ergastolani Con l’ergastolo non si vive ma si sopravvive. Si sopravvive con tristezza e malinconia, senza speranza e senza sogni. Si sopravvive come ombre che oscillano nel vento, come pesci in un acquario con la differenza che non siamo pesci. Vivi una vita che non ti appartiene più, vivi una vita riflessa, una vita rubata alla vita. In questo modo il carcere per l’ergastolano è un cimitero con la differenza che invece che morto sei sepolto vivo. Perché bisogna abolire l’ergastolo? Perché è una pena inutile e stupida. Per quelli che pensano che la pena dell’ergastolo è una pena deterrente rispondo che chi è mentalmente malato (pedofili), chi è in astinenza per droga, chi si sente in guerra contro il mondo per motivi religiosi o politici non ha assolutamente paura di una pena come l’ergastolo. Infatti alcuni non hanno neppure paura di farsi saltare in aria nel nome del Dio di turno. Una pena come l’ergastolo non fa paura neppure ad uno che ha fame e molti ergastoli sono frutto di degrado, emarginazione, povertà e altro. Molti ergastolani si sentivano in guerra verso la povertà, coltivavano un sogno di ricchezza, verso un’ambizione, un progetto, una vita diversa, un destino migliore, tutte cose che a suo tempo ci faceva rischiare di ammazzare o essere ammazzati. La pena dell’ergastolo ci fa sentire vittime del reato anche se il reato è il nostro. Molti sono contrari alla pena di morte per motivi religiosi, etici, ecc. e non lo sono per la pena dell’ergastolo e non si capisce bene il perché. Le alternative sono due: o pensano che l’ergastolo sia meno doloroso della pena di morte o può essere anche l’incontrario che con la pena di morte cessa la sofferenza della pena e quindi la vendetta. Premetto che la vendetta soggettiva, per esempio di un padre a cui è stata uccisa una figlia va compresa e capita ma certamente non può essere capita la vendetta di Stato o della moltitudine di una società moderna. Non è giustizia una vita per una vita perché tenere una persona dentro una cella una vita non serve a nessuno e molti ergastolani preferirebbero prendere il posto nell’aldilà delle loro vittime. Oggi, nessuna delle nostre azioni può cambiare il nostro passato ma oggi voi potete cambiare il nostro futuro, guardate e giudicateci con il nostro presente e non più con il nostro passato. Giovanni Maria Flik, giudice della Corte Costituzionale ha ribadito che la “polifunzionalità della pena non esiste perché la pena, nel nostro paese, ha una sola vera funzione ed è la rieducazione”. Ma che rieducazione ci potrà mai essere per una persona che non uscirà mai dal carcere? Lo spirito di vendetta dopo tanti anni è ingiustificato nei confronti di persone che hanno cambiato interiormente. A questo punto, fate girare questa lettera fra gli ergastolani in tutti i carceri d’Italia, e chi se le sente di rischiare la sua non-vita decida di fare uno sciopero della fame ad oltranza e lasciamoci morire con la speranza che il sacrificio di pochi possa servire all’abolizione dell’ergastolo. Carmelo Musumeci Scrivi una lettera anche tu Ti preghiamo di inserire nella mail il tuo nome, un eventuale titolo della lettera e da dove scrivi. Grazie Torna all'elenco delle lettere |
| :: webmaster | ||
| :: | :: |